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Federico Venturini il 11/02/09 in Casi di successo, Web marketing | 0 Commenti
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Quando lavoriamo ad una campagna di posizionamento, il nostro assillo costante è il ritorno sull’investimento.
Ok, il sito è in prima posizione su Google con la chiave che voglio, ma ne vale veramente la pena?
Come misuro in termini effettivi il valore aggiunto di questo posizionamento?
Quale è il vantaggio che ne traggo?
In realtà un posizionamento può raggiungere tutti gli obiettivi sul piano tecnico-operativo, ma fallire sul piano strategico. Ovvero il mio sito è visibile, posizionato a dovere, forse il volume di traffico incrementa, ma di fatto la mia presenza sul web non incrementa il mio business.
Per evitare questa spiacevole situazione (che di fatto significa un investimento inutile) è essenziale una analisi del mercato e dell’utenza di riferimento estremamente approfondita, una strategia chiara, un soprattuttoobiettivo fisso: la visita di un utente deve portare ad una conversione, cioè ad un’azione dell’utente. L’iscrizione alla newsletter, la compilazione del form di contatto, l’invio di un’ordine, l’acquisto online. Se il posizionamento non produce nulla di tutto questo, non serve.
Per un anno abbiamo monitorato le conversione del sito www.spar.it di cui abbiamo gestito il posizionamento per tutto il 2008. Nelle slide che seguono ci sono alcuni risultati interessanti, ma l’unico che realmente ci interessa (e che ha guidato il nostro lavoro) è l’incremento dei contatti commerciali del 46,74% rispetto al 2007.
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