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Chiara Caldari il 29/05/07 in Web marketing | 4 Commenti
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Tempo fa mi è stata posta questa domanda: qual è lo strumento di webmarketing più efficace? Poi giorni fa leggo questo titolo su Onemarketing: Togliamo AdWords entrando nei naturali?
E’ strategicamente corretto togliere le chiavi dalla propria campagna AdWords nel momento in cui entriamo nei risultati di ricerca naturali? … questa è la domanda di base che ci si chiede nel post in questione. Ovvero, ritornando al quesito iniziale, è più efficace Adwords o il Posizionamento Organico sulle SERP?
Continua a leggere Lo strumento di Webmarketing più efficace…
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Leonardo Leonardi il 25/05/07 in Sicurezza | 0 Commenti
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Avete mai sentito parlare di PEC? La PEC (acronimo, in informatica, di Posta Elettronica Certificata) non è altro che un sistema di “trasporto” di documenti informatici, simile al servizio di posta elettronica “tradizionale” a cui si aggiungono, tuttavia, importanti caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione dati (come la garanzia di invio e ricezione del messaggio elettronico) conferendo così ai messaggi la stessa validità legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno classica e rendendoli documenti opponibili a terzi.
“Certificare” l’invio e la ricezione – i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici – significa, infatti, fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale.
I gestori di posta elettronica certificata sono, infatti, tenuti a mantenere traccia – per 30 mesi – di tutti i principali eventi che riguardino la trasmissione, nonchè del relativo riferimento orario, registrazioni che secondo le regole tecniche dettate dal DPR dell’11 febbraio 2005, n. 68 (G.U. 28 aprile 2005, n. 97) – che disciplina le modalità di utilizzo della Posta Elettronica Certificata non solo nei rapporti con la PA, ma anche tra privati cittadini – potranno essere utilizzate come prova da parte degli interessati.
Negli ultimi anni alcune direttive governative hanno indicato la Posta Elettronica Certificata come strumento di primaria importanza per le Pubbliche Amministrazioni, ma l’utilizzo della PEC si sta rapidamente diffondendo anche in molti settori privati, in quanto permette di sostituire la raccomandata e il fax nei rapporti ufficiali e può essere utilizzata anche per l’inoltro di comunicazioni che attestino l’invio ma non richiedano la certificazione della consegna (come ad esempio le fatture).
Ovviamente la trasmissione di dati potrà essere considerata “posta certificata” solo se entrambi le caselle – del mittente e del destinatario - siano caselle di PEC. Nel caso in cui una di loro non sia una casella di PEC il sistema potrà , infatti, fornire solo una parte delle funzionalità di certificazione previste: non verrà , ad esempio, fornita la ricevuta di avvenuta consegna.
L´uso della posta elettronica in sostituzione dei tradizionali mezzi di trasmissione (posta, fax, corriere) pone la necessità di disporre di un sistema affidabile e sicuro, per questo è importante servirsi di un gestore affidabile di posta elettronica certificata, nelle comunicazioni “ufficiali”, quanto nelle quotidiane comunicazioni non ufficiali.
Il servizio di posta certificata ACTALIS Certified Mail (ACM) è il nostro consiglio.
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Enrica Morena il 15/05/07 in Promozioni | 0 Commenti
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La maggiore consapevolezza maturata dagli utenti Internet in merito a privacy e sicurezza, nonché le contromisure messe in atto dai più grandi produttori di software, hanno contribuito in questi anni a ridimensionare il fenomeno malware. Abbassare la guardia risulta, tuttavia, imprudente e fortemente rischioso.
Ogni giorno vengono infatti identificati in media dieci nuovi virus e spyware. E questo numero è in continuo aumento. Basti pensare alle ormai frequentissime “e-mail trappola”, come ad esempio “La diffida dell’avvocato Gentili” o il “Phishing contro Poste Italiane” o le e-mail truffa intestate poste.it.
In rete sono presenti sempre nuove tipologie di minacce, si tratta di attacchi accuratamente progettati per eludere la protezione delle soluzioni antivirus convenzionali e che spesso hanno come fine l’utilizzo del proprio computer per scopi illegali. Per tale ragione, è fondamentale proteggere il proprio computer contro qualunque tipo di attività sospetta che possa rappresentare un pericolo.
E’ proprio per aiutarvi a combattere e vincere questa continua minaccia che dal 14 maggio al 30 giugno noi di Netcompany partecipiamo come rivenditori alla Promozione “Speciale 5+1″.
Fino al 30 giugno aquistando 5 pacchetti di IS2007 (F-Secure Internet Security 2007) e AV2007 (F-Secure Anti-Virus 2007), 1 ve lo offriamo noi come omaggio.
Volete uscire vincenti dalla battaglia contro il malware? Desiderate utilizzare il vostro pc senza la paura di infezioni virali o intrusioni di spyware e programmi pericolosi?
Tutto quello che dovete fare è istallare F-Secure e dimenticarvelo!
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Chiara Caldari il 7/05/07 in Avvistamenti | 0 Commenti
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“Che sia terminata la parte ludica del caricare e inoltrare video? Quando riceveremo un video o la segnalazione di un video da parte di qualcuno, ci verrà il dubbio di far parte di una strategia di viral marketing studiata a tavolino?
Anche quando dovessimo assistere a una parodia o a un uso inconsueto di un prodotto, ci verrà il sospetto che la cosa sia stata progettata?
E prima o poi ci capiterà che il video che ci sta facendo sbellicare dalle risate, si interrompa sul più bello per i consigli per gli acquisti?”
Così Elena Farinelli di onemarketing.it ha concluso il suo post sul “Video Advertising”.
Pre-roll Ads su Youtube e su tutti i principali siti di video-sharing, è questo l’argomento protagonista della blogosfera in questi giorni, da quando si è diffusa la notizia che in meno di un anno Google renderà possibile inserire video ads espliciti all’interno dei video presenti sul proprio portale.
“The video-sharing site that was acquired by Google in November is experimenting with the precise length, form, and placement of those ads, and will begin rolling them out this summer…“
Patrick Walker, European head of video partnerships at Google, durante lo scorso MipTV, the world audovisual and digital content market, ha detto ai delegati che i broadcasters si sono dimostrati entusiasti riguardo la possibilità di inserire video ads e ha affermato con sicurezza che il 2008 vedrà “real money coming in” dal video advertising.
Anche se non tutti sono così ottimisti sull’impatto che tale strumento avrà sugli utenti di Youtube:
“Obviously, pre-roll is the easiest way to monetize online video, but I don’t know if it will work for YouTube. It depends on how they do it, of course. I’d hate to spend as much time watching a pre-roll ad as I do yet another stupid YouTube video. However, for professional or “realâ€? content, 30 seconds is a small price to pay.” (Jordan McCollum)
Come afferma Jason Hirschhorn – presidente del Sling Media Entertainment Group – se uno stile e un formato prettamente televisivi, come video ads che compaiano prima che l’utente abbia selezionato un determinato video, non possono funzionare, gli utenti reagiranno positivamente agli ads posizionati fra il primo e il secondo video.
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Funziona con WordPress, il tema è una variazione su Pool theme di Borja Fernandez.
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