Scritto da
Federico Venturini il 25/02/09 in Avvistamenti | 0 Commenti
|
Quanto è grande Internet?
E’ la domanda attorno cui gira un articolo odierno di Riccardo Bagnato su Repubblica.it.
Quello che noi conosciamo è in realtà “la punta di un iceberg”. Le informazioni e i contenuti del web, sono infinitamente di più, e non sono raggiungibili con una semplice query sui motori di ricerca.
Il “Deep Web” è davvero profondo come la tana del Bianconiglio (vi ricordate Matrix?), o come si legge nell’articolo “un vero e proprio pozzo di San Patrizio, un miniera d’oro, un’immensa foresta vergine a confronto del giardinetti di casa a cui ci avrebbero abituati i normali motori di ricerca”.
Sembra che siano in studio alcuni nuovi motori che riproducono in qualche modo i meccanismi del ragionamento umano, lasciando momentaneamente da parte la tecnologia degli spider che girano la rete di link in link ad indicizzare nuovi contenuti.
Ma il punto che lascia sconcertati è questo: “Per ora, tuttavia, l’unica cosa certa è che oltre il 90 per cento delle informazioni online non sono disponibili attraverso i normali motori di ricerca. Rimane forse da domandarsi: e se lo fosse? E’ un traguardo auspicabile? ”
E aggiungo: il tuo sito sta nella punta dell’iceberg o è sprofondato sott’acqua?
Scritto da
Federico Venturini il 10/03/08 in Avvistamenti, Web marketing | 0 Commenti
|
E’ uscito da poco una nuova ricerca di Casaleggio Associati che fotografa il panorama italiano dell’e-commerce. Può essere visualizzata qui sotto o scaricata qui.
via IMlog
Scritto da
Chiara Caldari il 10/09/07 in Avvistamenti, Promozioni | 0 Commenti
|
Fino al 21 settembre 2007 è possibile richiedere contributi a fondo perduto per la realizzazione di investimenti nel settore dell’e-commerce alla Regione Marche. Gli investimenti finanziabili riguardano:
- progettazione e realizzazione sito web,
- software per la gestione del CRM,
- software specifici per la gestione delle transazioni commerciali su rete internet,
- acquisto di spazi pubblicitari su portali web,
- consulenze tecniche organizzative e di marketing finalizzate all’introduzione del commercio elettronico,
- hardware specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet.
Se hai fatto o stai pianificando investimenti nel settore dell’e-commerce, possiamo aiutarti ad ottenere questi contributi.
Contattaci:
tel. 0721/415141
e-mail: info@netco.it
Scritto da
Chiara Caldari il 7/05/07 in Avvistamenti | 0 Commenti
|
“Che sia terminata la parte ludica del caricare e inoltrare video? Quando riceveremo un video o la segnalazione di un video da parte di qualcuno, ci verrà il dubbio di far parte di una strategia di viral marketing studiata a tavolino?
Anche quando dovessimo assistere a una parodia o a un uso inconsueto di un prodotto, ci verrà il sospetto che la cosa sia stata progettata?
E prima o poi ci capiterà che il video che ci sta facendo sbellicare dalle risate, si interrompa sul più bello per i consigli per gli acquisti?”
Così Elena Farinelli di onemarketing.it ha concluso il suo post sul “Video Advertising”.
Pre-roll Ads su Youtube e su tutti i principali siti di video-sharing, è questo l’argomento protagonista della blogosfera in questi giorni, da quando si è diffusa la notizia che in meno di un anno Google renderà possibile inserire video ads espliciti all’interno dei video presenti sul proprio portale.
“The video-sharing site that was acquired by Google in November is experimenting with the precise length, form, and placement of those ads, and will begin rolling them out this summer…“
Patrick Walker, European head of video partnerships at Google, durante lo scorso MipTV, the world audovisual and digital content market, ha detto ai delegati che i broadcasters si sono dimostrati entusiasti riguardo la possibilità di inserire video ads e ha affermato con sicurezza che il 2008 vedrà “real money coming in” dal video advertising.
Anche se non tutti sono così ottimisti sull’impatto che tale strumento avrà sugli utenti di Youtube:
“Obviously, pre-roll is the easiest way to monetize online video, but I don’t know if it will work for YouTube. It depends on how they do it, of course. I’d hate to spend as much time watching a pre-roll ad as I do yet another stupid YouTube video. However, for professional or “realâ€? content, 30 seconds is a small price to pay.” (Jordan McCollum)
Come afferma Jason Hirschhorn – presidente del Sling Media Entertainment Group – se uno stile e un formato prettamente televisivi, come video ads che compaiano prima che l’utente abbia selezionato un determinato video, non possono funzionare, gli utenti reagiranno positivamente agli ads posizionati fra il primo e il secondo video.
Scritto da
Francesca Boldrini il 6/04/07 in Avvistamenti | 0 Commenti
|
- Le tue mappe su Google Maps
Cosa cambia nelle mappe di big G. - E-mail Marketing 2.0: dalla quantità alla qualitÃ
Spunti di riflessione per una campagna di NewsMailing - L’italiano è la 4° lingua della blogosfera
Motivo in più peresserci…!
|
Funziona con WordPress, il tema è una variazione su Pool theme di Borja Fernandez.
Valid XHTML and CSS. ^Top^
|



